Lorenzo Manca – L’imprenditore che dà sicurezza

Lorenzo-MancaIntervistare Lorenzo Manca è stato un vero piacere perché nonostante i mille impegni non si è sottratto alle domande di rito per ricordare quegli anni al Collegio Gallio. Anche perché le quattro chiacchiere hanno rispolverato un aspetto educativo e formativo comune a molti ragazzi: lo sport.

I suoi ricordi al Collegio Gallio infatti lo riportano ai successi sportivi, a quelle vittorie che lo hanno visto salire sul podio. Ma anche al riconoscimento come studente benemerito, un’anticipazione di quanto accadrà sabato. Proprio da queste ricordi inizia la sua avventura.

Cosa le è rimasto di questa educazione, talvolta rigida?

“Diciamo che, ancora oggi, è un valore aggiunto.

Per me il Collegio Gallio è stata la prima spinta, un primo impegno, un primo indirizzo che ho poi completato con il percorso universitario alla Cattolica, a Milano.

Ancora oggi mi rendo conto che la scuola di indirizzo cattolico è sicuramente un buon percorso che aiuta ad affrontare la vita con un approccio differente.

I Padri Somaschi sono stati una guida autorevole, li ho sempre visti come uomini e come tali ho capito che ce n’erano di più severi, di più teneri, di più rigorosi, ma che, per tutti, la buona educazione, i sani principi stavano alla base degli insegnamenti, seppur qualche volta risultavano rigidi. “

Cosa ricorda della sua esperienza al Collegio Gallio?

“La benemerenza in prima elementare assegnatami dalla mia insegnante, Bianca Mantegazza e i risultati sportivi nella squadra di pallavolo, avevamo vinto i Campionati regionali e quelli italiani, nessuno era riuscito fino ad allora.”

Considera il suo percorso al Collegio Gallio con positività?

“Sì, è innegabile. Qui sono nate le mie vere amicizie. Quei ragazzini che per diversi anni incontravo al mattino e con i quali condividevo ogni momento della mia giornata. Io sono cresciuto là dentro, 13 anni di studi, 13 anni della mia vita che mi hanno aiutato a condividere certi principi che mi sono serviti poi come guida nella crescita e nella quotidianità. Ora sono padre di quattro figli e i sani principi mi aiutano a essere un buon genitore.”

I suoi figli frequentano una scuola cattolica?

“In parte. Hanno scelto una scuola a indirizzo internazionale e sono felice perché credo ci debba essere un’apertura di questo tipo oggigiorno. Bisogna scegliere dei percorsi nuovi e innovativi e trovo, troppo spesso, che la scuola italiana così com’è impostata non risponda alle esigenze di un mondo in continua evoluzione”.

La Redazione

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